Le sonorità di un classico della musica mi pervadono, mi trascinano in un mondo fatto di bassi che toccano le profondità dell’anima e di imprevedibili virtuosismi che risveglianno e allietano la mente. Nemmeno una parola in questo brano esclusivamente strumentale, classico esempio in cui le parole non servono, non devono distrarre chi l’ascolta non devono offuscare la genialità delle mani che con sapienza eseguono alla perfezione il loro compito.
Little Wing strumentale di Jimi è così: prendere o lasciare senza mezzi termini. Struggente e energica, dolce e rilassante, comunque sempre e solo musica suonata con l’anima e non solo con i virtuosismi. Ringrazio il ‘manito Bob per avermi fatto apprezzare Jimi, le canzoni “blues” e un bel pò della sua produzione “che fu”.
E’ vero che anche oggi molti musicisti fanno dei virtuosisimi il loro forte, ma manca qualcosa…
Quel qualcosa che fa capire che sotto un musicista con gli attributi ci sia anche una anima che si immerge completamente dentro la musica, si fa attraversare da un mare di note, di armonie e si mescola ad esse restituendo poi all’ascoltatore brani di ineguagliabile bellezza.
Jimi era anche questo. Genio e sregolatezza agli eccessi sempre e comunque, mai alla ricerca di qualcosa di necessariamente difficile e ricercato fine a se stesso, ma ricercatore, questo si, di sonorità che sapessero dare qualcosa in più al’ascolto…
Di musicisti virtuosi ne avremo sempre, di qualunque strumento si voglia parlare, ma non è un caso se oggi, quando si parla di chitarra, l’accostamento con Jimi è qualcosa di assolutamente naturale e dovuto.
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