Qui c’era un contatore di prova… Ciao Suono
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All posts for the month July, 2005
5 anni da quella notte in cui, in queste ore, precipitavano su di me montagne di situazioni cui non avevo mai pensato di poter arrivare.
5 anni da quella notte in cui ho capito che era finito il momento di giocare a fare l’uomo e dovevo cominciare a esserlo per davvero.
5 anni da quella notte in cui le giornate non avrebbero avuto più lo stesso significato senza la tua guida e i tuoi insegnamenti sempre illuminanti.
5 anni di sogni in cui gioisco ancora rivedendoti ma che inesorabilmente mi intristiscono al risveglio.
5 anni da quella unica volta in cui ti dissi quanto ti volevo bene.
[...]
Seguo l’istinto senza futuro in un presente estinto
spinto dal semplice fatto che son convinto
ho dipinto e strappato già fin troppe tele
solo perchè vivo stretto come tra due chele
Ho scelto la mia strada perciò zero radio e zero tele
sto a zero gradi ingoiando fiele
tra fiere aggressive con crisi depressive
a causa dello stress poi mi dici chi è che vive…
[...]
Cappuccino e Cornetto e poi finalmente il letto.
Non pretendo altro da questo 25 luglio che un pò di riposo dopo tre notti in bianco e qualche ora di sonno ritagliata quà e là. Son contento di abitare a dieci minuti da dove lavoro: se penso che, dopo una notte in bianco a lavorare, avrei potuto perdere anche altro tempo in macchina mi viente il voltastomaco.
Sono stanco e come sempre quando la stanchezza è tanta la mia rinite vaso motoria mi martella con poca delicatezza… Qualche ora di sonno e rimarrà solo un ricordo di questa lunga nottata.
Talvolta un lunedì può significare anche la fine della settimana lavorativa; in questi casi mi sento di urlare:
benvenuto lunedì!
Ho rivisto con piacere l’Albergo Spagnolo, un film che suggerisco a chi vuol rinverdire ricordi universitari e giovanili e a chi voglia scoprire il mondo Erasmus. Un pezzo del brano che riporto sotto è presente nella colonna sonora che si lega ottimamente al film accentuandone, con una adeguata scelta musicale, i momenti topici.
Sono pochi i film francesi che come questo mi lasciano qualcosa. Tra questi cito sicuramente l’Ottavo Giorno, La cena dei cretini, l’Apparenza inganna e 36 – Quai des Orfèvres. Si riconosco che le mie scelte sono soprattutto basate sulla scelta dell’attore, Gérard Depardieu, che effettivamente mi piace non poco ma comunque o avuto la possibilità di vederne anche altri senza che però abbiano lasciato veramente il segno. Forse dovrei rivedere un attimo la mia dvdteca, ma al momento non credo farò molto…più dvd ho e più dvd devo trasportare nel trasloco…meglio rimandare l’aggiornamento!
La nottata trascorre abbastanza tranquilla, la novità rappresentata da Javier ieri oggi aveva un nome impronunciabile, anche lui come Javier è una formica che lavora sotto una montagna, mi dispiace solo che la sua voglia di dialogare sia andata a infrangersi contro il mio inglese. Prometto a questo esimio sconosciuto di mettermi di impegno nella speranza di poter avere qualcosa di cui disquisire in futuro… Scripta manent.
Qualche minuto fa ho sentito una amica che non sentivo da tempo e che, incredibilmente era ancora ai festeggiamenti di un matrimonio! “Sono le 5 del mattino e ancora festeggiate dalla mattina prima?†le chiedo io e lei risponde con un disarmante “Certo, come sempre!â€.
Confesso di non sapere molto delle tradizioni popolari dei paesi dell’interno della mia regione ma credo che questa sia una di quelle che vanno raccontate.
Il paese, Gavoi, ha una singolare tradizione: i festeggiamenti dei matrimoni iniziano la mattina con il rito, proseguono in ristorante per il consueto pranzo e poi, dopo che i festeggiamenti con i parenti hanno fine, arriva il momento degli altri paesani. Ogni persona che conosca la coppia o le famiglie delle stesse, provvede infatti a salutare i novelli sposi portando un presente, una bustina contenente esclusivamente denaro, e fermandosi nel luogo ove si svolge il ricevimento per cena e balli a seguire. La cosa incredibile è che in molti casi ci si ritrova attorniati da 4-500 persone che festeggiano…. Per me è francamente troppo!
Nella mia città i matrimoni, a cui di solito non partecipa un numero esagerato di persone, si concludono sempre con la coppia che a fine serata è in condizioni quantomeno disperate (normalmente le gambe della sposa assumo sembianze di salsicciotti per la tortura…), non voglio nemmeno pensare a cosa voglia dire essere festeggiati da un numero così vasto di persone.
Io mi accontenterei del banale “pochi ma buoni†dato che preferirei condividere una gioia così grande solo quei pochi che continuano a sopportarmi evitandomi volentieri la vista di persone che vengono a festeggiarmi solo perché abito nel loro paese.
Ma le tradizioni sono tradizioni e lungi da me disprezzarle:
Auguri agli sposi!
A heart that’s full up like a landfill
a job that slowly kills you
bruises that won’t heal.
You were so tired, unhappy,
bring down the government,
they don’t,
they don’t speak for her.
I’ll take the quiet life,
a handshake of carbon monoxide.
No alarms and no suprises.
Silent.