Il palco buio, il pubblico in fremente attesa di un qualcosa che da troppo tempo attende, qualcuno con gli occhi lucidi e increduli quando l’oscurità lascia il posto ai watt delle luci e della musica e una splendida ” Breathe ” prende il via.
Dopo oltre 24 anni di assenza dai palchi, grazie all’opera di convincimento di “Pinky†Bob Geldof il Live8 è stata l’occasione per rivedere, purtroppo solo in tv, una delle band che più mi ha fatto innamorare della musica… I Pink Floyd!
Una atmosfera pazzesca, i soliti suoni bene arrangiati e tanta passione mi ha fatto quasi raggelare il sangue mentre sentivo i “quattro vecchietti “ che si davano da fare sul palco.
Dal fondatore Mason (alla batteria), Waters (al basso), Gilmour (chitarra), Wright (tastiere), tutti riuniti a solo scopo benefico lasciandosi alle spalle vecchi rancori.
La serata è proseguita con le intramontabili ‘Money’ ‘Wish You Were Here’ e ‘Comfortably Numb’ splendide e praticamente perfette come sempre.
Devo ringraziare una bionda ragazza dolcissima dagli occhi verdi che circa 15 anni fa mi fece conoscere i Pink Floyd. La sfottevo parecchio perchè non capivo come mai lei fosse così patita di questo gruppo. In seguito mi son dovuto ricredere.
When I was a child I caught a fleeting glimpse,
Out of the corner of my eye.
I turned to look but it was gone.
I cannot put my finger on it now.
The child is grown, the dream is gone.
I have become comfortably numb.