Caldo, zanzare e tre disperati con le facce stanche.
Questi i miei compagni di un’altra notte passata lavorando, passata cercando di tenere aperti gli occhi e alta l’attenzione. Per fortuna in questi casi non rimpiango il fatto che già normalmente dormo poco e quindi il turno di notte incide relativamente poco…
Gli idranti all’esterno hanno iniziato ad irrigare le piante e l’erbetta ben curata che cercano di dare un tono a degli edifici che fanno dell’austerità delle forme il loro punto forte. Gli uccellini cantano la loro sinfonia per la natura e in lontananza si sente la partenza e l’atterraggio dei primi aerei della giornata; probabilmente quelli che partono iniziano ad avere decisamente meno ospiti di quelli che arrivano.
Cuffie a volume alto per cercare di tenersi svegli quando la voglia di parlare è scemata. Oggi con il volume forse troppo alto ho capito che cosa significasse quel flag abilitato su un software di verifica… Praticamente il simpatico gracchiare di una rana che mi avvisa ogni 5 minuti l’inizio di un ipotetico problema. Ne avesse azzeccata una oggi!!
La novità di oggi si chiama Javier. Mi ha chiamato notificandomi un fault, con il suo inglese strettissimo. Gli ho risposto che avrei provveduto subito con il mio inglese maccheronico, chissà le risate che si sarà fatto il buon Javier dal basso del bunker antiatomico dove lavora. Almeno qui abbiamo le finestre e un discreto panorama: se mancassero anche quelli saremmo ai livelli dei carcerati.
Javier ha poi anche completato il suo lavoro di “segnalatore” tramite mail. Altro panico se si tratta di dover rispondere per iscritto cercando di far capire esattamente quello che pensi. Diciamo che con il francese mi faccio capire con meno difficoltà, ma da qui a dire che lo parlo bene ci passa una vita!
Si V. credo proprio che quell’English Grammar in Use sia quantomai indicato per il sottoscritto insieme a una vagonata di voglia di mettermi a leggere qualcosa di non proprio distensivo e il tuo sempre prezioso aiuto nei suggerimenti per arrivare alla perfezione.
Ho iniziato a leggere il libro di Federico Moccia, certo lo stile non è propriamente impeccabile ma comunque son sicuro che saprà riscattarsi molto presto visto il successo che ha avuto soprattutto tra i giovani. E quindi io che lo leggo a fare?!?!?
Vi precedo, malelingue!
Un’ora e mezzo ancora e potrò finalmente dirigermi verso casa, un cappuccino e un cornetto precederanno finalmente un pò di riposo quando il giorno che per me andrà a finire combacerà con l’inizio della maggior parte delle altre persone.
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