Capita di non essere molto in forma, e non solo per l’orario, capita di aver voglia solo di un pò di relax.
E’ un periodo un pò fiacco in cui il massimo che chiedo al giorno che arriva è di essere clemente con le temperature.
Già, il caldo.
Vivere in un posto di mare può essere allettante da certi punti di vista ma da altri non è certo il massimo. Se poi, come al sottoscritto, capita di non essere molto in sintonia con le temperature oltre i 25 gradi, allora è proprio tragica!! Ciliegina sulla torta? Umidità oltre ogni limite auspicabile e qui il mio cervello o quel che rimane, mi saluta e decide di andare in standby in attesa di più fresche giornate.
Ho dei bei ricordi di quando ero piccolo, già anche io lo son stato parecchie ere geologiche fa…
Intorno ai 6 anni e fino ai 12 ho avuto la fortuna di passare un mesetto ogni estate in una colonia. E’ capitato 5 volte su sei che questa fosse in Trentino, a Trento e una sola volta a Camigliatello. Di quest’ultima località non ho ricordi molto piacevoli purtroppo. Le condizioni igieniche non erano davvero minimamente sufficienti tant’è che ritornai a casa con gli orecchioni e un’aspetto tuttaltro che ordinato. Ma del Trentino ho davvero dewi bei ricordi.
Ricordo le lunghe passeggiate perchè se è vero che qui a queste temperature è una cosa che detesto, a quelle altitudini era un qualcosa di meraviglioso, sia per vivere in un posto nuovo, sia per essere a strettissimo contatto con una natura totalmente diversa da quella a cui sono abituato.
Ricordo i sette laghi. Un posto incantevole in cui il verde dell’erba e dei laghi la faceva da padrone. Con gli occhi del bambino non avevo mai visto un posto così bello dove poter giocare in compagnia degli altri e dove potermi sentire in pace ben lontano da tutti i noiosi riti cittadini.
Ricordo l’orso Charlie a cui tutti i bambini tiravano le caramelle mentre lui ci guardava dalla sua gabbia sicuramente meno allegro di vedere noi chiassosi mezzi uomini di quanto noi fossimo di vedere lui.
Ricordo l’acqua gelida con cui lavarsi la faccia la mattina era un supplizio, le partite di biliardino, le rappresentazioni teatrali, i mondiali 82 che vincemmo mentre io ero attorniato da altri bambini che, come me, poco capivano se non che Paolo Rossi era sicuramente il giocatore più forte che potessimo provare a imitare…
La cosa più brutta dopo questo periodo di paradiso era ritornare alla vita di sempre e ritrovare i famigerati 35 gradi di un Luglio Sardo che inclemente aspettava di ardere tutto quello che poteva dando un tono di giallo diffuso alla natura. Mi sembrava stranissimo che in una sola un’ora di volo aereo ci potessero essere delle differenze tanto evidenti.
Mi mancano quei momenti che seppure trascorsi in compagnia di pochi amici e moltissimi sconosciuti erano il periodo dell’anno che aspettavo con ansia. Adesso è davvero tutto cambiato!