Sergio Caputo – Visite a sorpresa

Una finestra intonsa di msn davanti che aspetta che io scriva qualcosa… le parole che non scorrono come abitualmente succede quando la notte scende e con essa si sopiscono i rumori che provengono dall’esterno. Strano il cervello umano: se si tratta di cercare delle minchiate senza senso è sempre decisamente iperattivo mentre quando capita di dover dire delle cose sensate latita come se fosse sceso fino in fondo alle scarpe per non farsi trovare…

Incredibilmente Winamp passa proprio adesso una canzone di Sergio Caputo che sembra che la funzione shuffle abbia scelto apposta per il momento delicato.

Non avrei voluto dirti quelle cose…
ma poi che cose t’ho detto mai… e dai…
[…]
Scene da un romanzo senza trama…
guardami bene in faccia, sono il mostro che ti ama…
luna, che conosci i miei pensieri…
dimmi che strada fare… dimmelo senza veli…

Sarà il caso che secondo me non sceglie mai a caso, ma se deve farlo sa scegliere ad arte, sarà una mera coincidenza, ma questo è capitato mentre sorseggio un bicchierino di ottimo mirto in una sera dalla fine molto lontana, quasi lontana quanto il mio sonno che ultimamente, peggio del solito, decide che deve tardare ad arrivare.

C’era un periodo in cui la Luna era la mia compagna serale. Io e Roberto, all’apice di una carriera da studenti cazzeggioni e pentiti, da pseudocestisti, da eterni scontenti, rimanevamo in silenzio al buio, una chitarra in mano, una bottiglia di qualcosa che ci faceva compagnia, fosse lambrusco o aranciata, e lei in alto a illuminare la notte che scendeva sulla città deformando le ombre, appiattendo le forme.Fortunatamente Roberto, terminati gli studi, ha trovato un’altra luna che illumina le sue notti dal nome Roberta (ho ragione o no sul caso??) con il quale forma una coppia che mi piace davvero molto.

Una frase qualunque sulla finestra di msn adesso giace senza risposta da circa dieci minuti… e sale il pentimento per averla scritta… forse farei meglio a disconnettermi? Probabile, ma io non sono bravo a scegliere quello che sia meglio oppure no. Insisto. E puntualmente la finestra di msn rimarrà senza risposta perché il contatto si è disconnesso… perseverare è proprio diabolico.
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Ma la gente mi guarda come se
c’è’ qualcosa di storto dentro me…
mi vien voglia d’urlare
e invece no…
ti vorrei cancellare
e non si può…
sono un’anima in pena…
Tornerò’ lungo i passi miei…
io ti cercherò’
in un’altra lei..
finche’ il fuoco si spegnerà’…
forse un mese… un anno… chissà’