Alberto Fortis – Milano e Vincenzo

La giornata parte bene: dal piano superiore continuano ad arrivare i colpi del muratore che oramai da una settimana batte a martello…credo che se continuasse così ancora per molto il piano di sopra sarebbe demolito integralmente…che cacchio starà facendo?!?!?!

Alzatomi incazzato vado verso il bagno e incontro il mio coinquilino “e tu che cosa ci fai qui?!!? Ho fatto casino stamattina, credevo che non fossi rientrato!!”… la mia risposta è stata un “uhmm” molto molto basso in perfetto stile cavernicolo ma dentro la testa pensavo “che cacchio vuoi che ci faccia qui?!?! Ci abito, pirla!!!”.

Decido di saltare in tronco la colazione, non ne ho nessuna voglia e il continuo pestare che proviene da sopra sta alterando anche i miei equilibri alimentari per cui decido di andare al pc a vedere che succede nel mondo, al lavoro (lo so è malattia allo stato puro!) e in Ogame… Con un occhio chiuso e uno aperto valuto che il mondo è stato bene anche nella mia assenza dal mondo di ieri, leggo la posta e decido che alcune mail sono proprio da cancellare, come sempre.

Seleziono senza guardare, con le dita incerte sulla tastiera, premo Shift e Canc e via…

…..
Panico
…..

Con un occhio solo aperto, non capisco perché è sparito tutto
Apro l’altro occhio e non capisco perché è sparito tutto.
Alzo le sopracciglia e non capisco perché è sparito tutto.
Schiocco il collo e non capisco perché è sparito tutto.

E quando si dice che il destino la sa lunga: adesso Alberto Fortis canta a squarciagola “sei troppo stupido per vivere…” Questa frase provoca in me un barlume di risveglio: mi accorgo che la combinazione di tasti digitati non selezionava solo le mail che dovevo cancellare…bensì tutte!