Blues Travelers – Run Around

Natale si avvicina… purtroppo.

Si perché chi mi conosce bene sa quanto io detesti questa festa ma non per chissà quali motivi…solo perché è maledettamente vicina alla fine dell’anno. Il mio simpatico coinquilino (a chiocciola) ha persino comprato piatti e bicchieri tutti rossi per infierire ancora di più , ma io, con la solita flemma che mi contraddistingue, ho esordito con un diplomatico “brutto bastandone che non sei altro” quando ho visto i piatti e i bicchieri rossi sulla tavola…Orrore.
Per me capodanno è forse il giorno dell’anno peggiore. Si, più di ferragosto per il troppo caldo, più del giorno di S.Efisio per il troppo traffico, più del giorno del mio compleanno per i troppi che ancora se lo ricordano… Capodanno lo vivo così: una giornata intera di bilanci consuntivi…come è andato quest’annno il lavoro, le finanze, il mio fisico, gli affetti e la vita di coppia.

Il lavoro – attualmente lo vedo inutile, insignificante, mal pagato, senza prospettive di avanzamento né di miglioramento. Ok ok, può andare peggio, senz’altro non voglio essere ingrato, ma visto che il blog è mio, se non mi lamento mai che blog è!

Le finanze – il bancomat continua a ridere fragorosamente quando mi vede e il fatto che l’altro giorno una broker dell’American Express mi abbia chiamato per propormi una assicurazione per la vita non mi lascia del tutto contento…

Il mio fisico – Bene… meglio di alcuni anni, peggio di tanti altri. La solita carcassa da buttare via insomma.

Gli affetti – Litigare con tutti è una mia prerogativa, mi capita sempre e solo con le persone a cui tengo quindi anche questo anno, per far capire a tutti quanto volessi loro bene, non mi sono trattenuto e il risultato è stato che il telefonino non squillava molto… non ricordo nemmeno più che suoneria abbia francamente.

La vita di coppia – qualcuno direbbe “pensavo fosse amore invece era un calesse”, posso solo dire di avere fatto il massimo e rammaricarmi perché evidentemente non era abbastanza.

Bene posso fin d’ora annunciare che il 2005 sta per finire e per il sottoscritto potrebbe tranquillamente essere già il sette gennaio così quella signora vecchietta, ingobbita con un foruncolo sul suo naso aquilino s’è già portata via tutto e chi s’è visto si è visto… e come al solito mi rimane il carbone.