Senza parole

Dieci minuti dopo averlo letto non sapevo cosa pensare, ma una grande amarezza mi è salita dentro…

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Lough Erin Shore – The Corrs

Quando lavoro in questo turno mi pongo tutte le notti la stessa domanda che monotonamente mi rimbalza in testa: che ci faccio qui? Non sento mai risposte.

Ascolto ossessivamente per la ennesima volta di seguito la canzone Lough Erin Shore che almeno mi rilassa e proietta la mia mente in un posto verde e freddo immerso nella natura più selvaggia allontanandomi da questo posto che di freddo ha solo l’arredamento e i rapporti umani. Forse è vero che, come dice qualcuno, mi lamento troppo e non riconosco la fortuna che mi è capitata, ma davvero sono alla frutta. Forse aspettare la fine dell’anno per fare delle ferie degne di questo nome, puntualmente andate in fumo, non è stata la mossa più furba che potessi fare, ma le speranze erano altre e si sa che se il destino vuole, sa essere beffardo.

Speravo di iniziare questo 2006 con nuova vitalità per scalciare i troppi punti negativi che un 2005 insidioso ha comportato, ma non direi di aver iniziato con il piede giusto seppur sono concorde nel dire che quindici giorni son troppo pochi per poter emettere un giudizio.
Ricordo con un sorriso un settimanale satirico di qualche anno fa, non ricordo esattamente quale, che, nel numero del 4 gennaio, mise in prima pagina a otto colonne: QUESTO 199X CI HA GIA’ ROTTO LE PALLE! Geniale.

Caro 2006, prendi qualche accorgimento, please!