Sabato sera qua dentro.
Un altro sabato qua dentro.
Inutile.
Dovrei esserci abituato eppure ogni volta che passo un fine settimana a non fare niente pagato per non far nulla mi intristisco sempre un po’ e mi chiedo… ma che cacchio avevo in testa quel benedetto giorno che ho deciso?
La giornata sta trascorrendo tra un po’ di lettura e un po’ di bruciore che mi fa ricordare che i miei occhi cercano da qualche tempo un po’ di riposo e musica. Quella si, abbondante, rilassante, incazzosa, di tutti i tipi ma che non faccia sentire il vuoto tra queste mura dove l’unico rumore che spezza il silenzio è rappresentato da una ventola di un pc che inizia a girare un po’ più velocemente.
Con questi presupposti aspetto che arrivi la mezzanotte con la speranza che queste ore inutili passino in fretta anche se al pensiero che poi domani alle 7.50 devo essere di nuovo tra queste mura asettiche mi viene un leggero conato. Si, so che non sarebbe troppo legale ma come si fa a dire di no a un collega che deve battezzare sua nipotina? Il male di questi turni fatti senza cervello è che ti costringe a turni massacranti se solo provi a scambiare con un collega un mattina con un pomeriggio lavorativo…peggio ancora se decidi di prendere le ferie: incubi a gogò e insonnia a iosa!
Forse come dice il mio amico Mario io sono un po’ pessimista però se penso alla notte che mi si prospetta non posso fare altrimenti… uscendo a mezzanotte so con certezza che sarà impossibile prendere sonno prima delle due ( anche leggendo il soporifero catalogo dei filtri cokin per intenderci) e viceversa so che ovviamente dalle 5 in poi avrò un sonno parecchio leggero per la paura di non sentire la sveglia delle 7 che costringerebbe chi ha fatto la notte prima di me a trattenersi fino al mio arrivo… con gli insulti del caso! Quindi come posso poi meravigliarmi se domani quando qualcuno mi incrocerà mi guarderà torvo? Non credo che riuscirò ad avere una faccia rilassatissima e fresca… decisamente no!
“Dovresti cercare di essere un po’ più positivo e di accontentarti e ringraziare per quello che hai†dice il buon Mario… sarò un ingrato ma non ce la faccio Mario, non ci riesco proprio. Si tratterebbe di fare un buon viso a un cattivo gioco e sai bene che non è mai stato il mio forte non dire quello che penso o far finta di essere contento quando le cose non vanno come vorrei. Sicuramente sono incontentabile, musone, spaccaballe, negativo, ma sono fatto così e non riesco a ragionare differentemente.
Inutile.
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