Pink Floyd – Nobody Home
Posted on | July 1, 2006 | 1 Comment
Nessuno in casa
Ho un libricino nero con le mie poesie
Ho una sacca con uno spazzolino e il pettine
Quando faccio il bravo cagnolino qualche volta mi gettano un osso
Ho elastici che tengono su le scarpe
Ho una di quelle depressioni da mano gonfia
Ho tredici canali di merda sulla TV tra cui scegliere
Ho la luce elettrica
E ho una seconda vista
Ho stupefacenti capacità di osservazione
Ed è per questo che so
Che quando cerco di raggiungerti
Al telefono
Non c’è nessuno in casa
Ho l’obbligatoria permanente alla [Jimi] Hendrix
E le inevitabili bruciature
Sul davanti della mia camicia di raso preferita
Ho macchie di nicotina sulle dita
Ho un cucchiaino d’argento appeso ad una catenina
Ho un grande pianoforte su cui esporre i miei resti mortali
Ho selvaggi occhi magnetici
Ho un gran bisogno di volare
Ma non ho nessun posto in cui volare
Oh, babe, quando alzo il telefono
(Roger! E’ il tuo dottore? Che coincidenza!)
Non c’è ancora nessuno in casa
Ho un paio di stivali Gohills
Ed ho radici che scompaiono
Comments
One Response to “Pink Floyd – Nobody Home”
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July 7th, 2006 @ 4:22 am
Ho una tonnellata di polvere sulle mensole
Ho le magliette appallotolate sulla sedia
Ho un cervello fuori uso.
Quando alzo il telefono sento tu tuuuuu
A volte.