Una nottata calda in un bar sulla spiaggia, delle poltroncine in vimini un po’ troppo scomode, un viso familiare che ti si avvicina timido credendo di non essere riconosciuto, John the Revelator nella versione dell’intramontabile Son House come colonna sonora, un cocktail con molto ghiaccio nel bicchiere…
Un sorriso radioso compare sulla faccia della timida, ha capito che l’ho riconosciuta ancor prima di potere arrivare da me. Dodici anni sono passati, tanti e veloci, da quando si andava al mare assieme con molta voglia di divertirsi senza ricorrere a niente che non fossero le nostre pazze teste. Una vita fa, un’altra.
Le solite domande di rito e poi si naviga nelle reciproche conoscenze con i vari “hai più rivisto questo? E quello?†alla ricerca di ricordi oramai sopiti. Una domanda sul suo flirt estivo di allora, quella specie di mela marcia del mio migliore amico, e poi l’argomento cade su una sua amica, anch’essa mio amore estivo dell’epoca. Non me la ricordavo quasi più quella ragazza, con il suo nome che è una via di mezzo tra l’italiano e il tedesco; adesso è felicemente sposata, con due figli e mi dicono che sia sempre uguale a come era allora, beata lei.
Sono contento di averti rincontrato per una sera, seppur solo con una chiacchierata, ragazza dagli occhi di smeraldo.

Non c’è bisogno di commentare credo
Però è sempre strano incontrare certe persone a distanza di tempo..
Strano effetto davvero..
speriamo eh. speriamo. che qua il caldo debilita. molto. e ci abbassa la pression e ci fa svenire e spero che i giulietti non mi svengano. che il potere del recchenroll sia con noi!!
amen
uh. no, nella prima col vestito versione casalinghe disperate cantavo changing opinion di philiph glass
nella seconda dancing.
niente metal e robacce varie.
Non è che uno di quei 2 figli sia tuo ? Paragonato i tempi con l’età della creatura ? Fai 2 conti, su… che è sangue del tuo sangue ! Comunque i ricordi ti investono quando meno te l’aspetti. A volte ti fanno sorridere, altre vorresti solo poter respirare.