Eugenio Finardi – Una Scala Per La Luna

I lavori di sostituzione dell’ascensore proseguono in tutta tranquillità come se non fosse vero che dal 26 luglio tutto il palazzo in cui vivo è senza quel trabiccolo tanto semplice quanto utile. Calcolo che ad oggi ho percorso 8525 gradini; banalmente conto solo quelli in salita dato che sono quelli che, percorsi per sette piani, mi creano giornalmente qualche problema di non poco conto.

Oggi ho notato che percorrendo i gradini mentre compio qualche altra operazione che non mi faccia pensare alla salita, soffro molto di meno. Lo so, non è una genialata da premio Nobel, ma ha stupito quando sono arrivato al mio piano in quasi relax mentre parlavo al telefono. Paradossalmente, se non avessi notato il numero del piano messo fresco fresco sulla bottoniera esterna dell’ascensore, avrei anche continuato la salita. Forse.

In considerazione di questo fatto posso evincere tre cose:

1. la mia condizione fisica non è poi FORSE così pessima
2. la signora del sesto ha tolto dal suo piano i vasi che mi davano l’indicazione dell’ultima fatica da affrontare
3. vivere due sostituzioni di ascensori in due appartamenti di palazzi diversi in tre anni è quantomeno segno di non troppa fortuna.