Questa immagine gira in senso orario o antiorario?? Ai posteri l’ardua sentenza!

Aeroporto di Roma fiumicino, ore domenica 21 Ottobre 2007, l’altoparlante gracchia:
“Attenzione prego, il passeggerio Gay in partenza con il volo XXXX diretto a Casablanca è atteso all’uscita XXX per l’imbarco immediato”
Rimane da capire se sia il frutto di uno scherzo di qualche collega veterana a una nuova assunta oppure una vera comunicazione di imbarco…
Finalmente dopo due mesi di lavori oltre diecimila gradini (in salita) e tanti improperi rivolti a chiunque facesse parte della allegra brigata che si è occupata di sostituire l’ascensore, la vita riprende a sorridermi.
Un nuovo ascensore completamente inox, che assomiglia tanto a una cella frigorifera con due specchi e due porte, ha preso il posto del vecchio cimelio con tanto di gettoniera che ha dignitosamente prestato servizio per oltre 40 anni prima di essere sostituito.
Certo i lavori in muratura per la breve rampa di scale che porta al pianerottolo dell’ascensore e le rifiniture sono ancora da terminare, ma è già qualcosa… pazienza per i vecchietti che inciampano sul pianerottolo sconnesso e per i bambini che rischiano di incastrarsi un piedino nel buco vicino all’ingresso dell’ascensore stesso.
I coinquilini, increduli e con le cosce oramai parecchio allenate, ringraziano commossi.
Dal sito del Club Tenco:
Ad Andrea Parodi e Elena Ledda con “Rosa resolza†è andata la Targa nella sezione “album in dialettoâ€, contrastati in particolare da “Sacco e fuoco†di Teresa De Sio. In corsa erano anche, sempre in ordine alfabetico, Enzo Gragnaniello (“L’erba cattivaâ€), i Lou Dalfin (“I Virasolelhsâ€) e i Sancto Ianne (“Mo’ sienteâ€).
Un riconoscimento, quello a “Rosa resolzaâ€, che è anche un omaggio ad un musicista di vaglia come Andrea Parodi, scomparso lo scorso anno e che con grande caparbietà aveva portato a compimento questo suo ultimo, prezioso, lavoro discografico insieme a Elena Ledda, oggi riconosciuta come “la voce della Sardegnaâ€.
p.s.: Grazie a Nito per la bella notizia