Risate!
Thanks to Vagabondo
Un uomo ha tre ragazze, e un giorno decide di sposarsi, ma non sa con quale delle tre; quindi le mette alla prova e dà a ciascuna donna 1.000€ per vedere come spende i soldi.
La prima va al salone di bellezza, si fa una nuova permanente, nuovo trucco e poi si compra dei bei vestiti nuovi. Gli dice che lo ha fatto per essere più attraente per lui, perché lo ama da morire. Lui rimane piuttosto impressionato.
La seconda va a comperare dei regali per lui; gli compera un nuovo set di mazze da golf, le ultime novità per il suo computer e dei vestiti nuovi. Quando gli dà i regali, gli dice che ha speso tutti quei soldi per lui, perché lo ama da morire. Lui è decisamente impressionato.
La terza investe i soldi alla borsa e finisce per riguadagnare i mille parecchie volte; gli restituisce i mille e reinveste il rimanente in un conto per entrambi. Poi gli dice che lo ha fatto per mettere da parte soldi per il loro futuro, perché lo ama da morire. Lui rimane sbigottito.
Allora ci pensa: quale delle tre? Quella che ha speso i soldi per sè? Quella che li ha spesi per lui? O quella che li ha messi da parte? Ci ripensa e ci ripensa. Passa giorni, settimane e mesi a torturarsi per questo dubbio. Alla fine giunge alla sua decisione… e sposa quella con le tette più grosse!
——————
Durante un viaggio intercontinentale, un aereo si imbatté in una tempesta; la turbolenza era molto violenta e i passeggeri, molto spaventati, temevano un’imminente caduta dell’aereo.
Una giovane donna ebbe una crisi di nervi; si alzò in piedi e urlò: “Sono troppo giovane per morire! Bene, visto che tra poco morirò vorrei esaudire il mio ultimo desiderio. Ho avuto molte relazioni nella mia vita, ma nessuna che mi abbia fatto sentire veramente donna! Questo è ciò che vorrei! C’è qualcuno tra di voi in grado di dimostrarmi che sono veramente una donna?”.
Per un attimo calò il silenzio; tutti avevano capito il messaggio, ma nessuno si muoveva. Infine un giovane uomo disse: “Ti mostrerò che sei veramente una donna”; si alzò lentamente; alto, muscoloso, con lunghi capelli neri e occhi profondi, cominciò ad avvicinarsi a poco a poco, sbottonandosi la camicia, un passo dopo l’altro; nessuno osava intromettersi. La donna respirava lentamente nell’attesa, mentre l’uomo si avvicinava; si tolse la camicia; il suo corpo muscoloso era sempre più vicino; allungò il braccio con la camicia verso la donna in trepida attesa, e sussurrò: “Stirala!”.
——————
Una maestra stava spiegando alla sua classe che in Francese, diversamente dall’Inglese, i vocaboli possono essere maschili o femminili:
- House in francese è femminile: la maison. Pencil in francese è maschile: le crayon.
Uno studente curioso chiese:
- E il computer di che genere è?
La maestra, sorpresa, ammise di non saperlo e la parola non figurava nemmeno nel dizionario di Francese. Così, per divertirsi un po’, la classe fu divisa in due squadre, ovviamente maschi da una parte e femmine dall’altra, e si chiese ai ragazzi di decidere loro a che genere appartenesse il computer, dando almeno 4 buone ragioni.
La squadra dei ragazzi decise che il computer non poteva essere altro che femmina, in quanto:
1. Eccetto il creatore, nessuno può capire la sua logica interna;
2. Il linguaggio nativo che usa per comunicare con gli altri computer è incomprensibile per chiunque altro;
3. Anche gli errori più piccoli restano immagazzinati per sempre in memoria per
poterteli rinfacciare;
4. Appena l’hai comprato ti ritrovi a spendere mezzo stipendio in accessori.
La squadra delle ragazze, ovviamente, arrivò alla conclusione che il computer era di genere sicuramente maschile perché:
1. Se vuoi fare qualcosa con lui, prima lo devi accendere;
2. Anche se ha molti dati non riesce a pensare da solo;
3. E’ stato inventato per risolvere i problemi, ma nella metà dei casi è lui il problema;
4. Appena l’hai comprato ti accorgi che se avessi aspettato ancora un po’ ne avresti potuto trovare uno migliore…
——————
Dallo psicanalista:
- Ho sognato che, in una bella giornata di primavera, correvo felice in un prato pieno di fiori colorati, inseguendo una farfalla.
- Evidente simbologia che denota una sessualità distorta e perversa, non scevra da una marcata pulsione omosessuale! Vada avanti…
E il paziente continuando:
- Ritengo a questo punto del tutto trascurabile il particolare che mi scopavo la farfalla…


February 10th, 2008 at 2:59 am
ahahahahahahahhahahahahahahahahhahahahahaahahah
February 24th, 2008 at 8:24 pm
Ah questo è l’uso che fai delle barzellette che ti passo… ? Bravo Bravo…
March 11th, 2008 at 3:59 am
bellissime!