Derek And The Dominos – Layla

Mi sono sempre chiesto che cosa potevo essere in una vita precedente, ammesso che il “signore del piano di sopra” abbia veramente voluto concedermi un bis sulla terra…
Ho provato a capire il “quando” avrei potuto essere un’altra persona, per individuare la mia collocazione temporanea nella vita precedente e mi sono subito imbattuto in un dilemma… Io senza computer? e che cosa avrei mai potuto fare in un’altra vita? Certo non è che non sappia fare altro se tra le dita non ho una tastiera, però effettivamente negli ultimi anni le mie ore le ho passate grosso modo come sono adesso… facendomi abbronzare da un monitor.
Prima di lasciarmi ipnotizzare dal pc ho fatto un paio di mestieri, l’elettricista e il geometra, ma non ho mai trovato in questi due un qualcosa che mi spingesse a continuare… ed eccomi adesso a fare quel che faccio. Sia ben chiaro che nemmeno io saprei ancora definire quello che faccio in una sola parola… ma so che sopporto molto bene certa gente. Quel genere di persone che sai bene che ti guardano e ti parlano dicendo una cosa che è esattamente il contrario di quello che pensano, quelle persone che hanno più facce di Giano e se ne vantano, quegli individui che possono tranquillamente stringerti una mano e con l’altra pugnalarti alle spalle. Insomma, il fatto che io sopporti queste persone, che ci abbia a fare tutti i giorni, litigandoci sia chiaro, che riesca a non farne fuori qualcuno come meriterebbe, mi ha aperto gli occhi. Sono arrivato alla soluzione dell’annoso enigma… nell’altra vita ero uno scarabeo stercorario.

Good Vibrations – The Beach Boys

Ho visto l’ultima puntata di Lost, la 23 della terza serie e solo un piccolo dubbio mi attanaglia… E ora che guardo?

Samuele Bersani – Il mostro

- Mamma mamma, ma papà come è morto?
- E’ morto in servizio, mentre compiva il suo dovere
- Ho capito mamma, ma allora papà era in guerra quando è morto??? E dove era?
- No figliolo, papà era allo stadio.

De Andrè – Via della croce

Faccio finta di nulla ma so che si avvicina.
E’ lì, meno di dieci giorni e mi avrà, mi farà suo, mi sballotterà e mi restituirà con un sorriso forzato e inebetito, mezzo morto e rintronato. Più del solito.
Alla fine, dopo aver seguito i consigli della teoria del metodo del dott.Konstantin Buteyko per migliorare la mia iperventilazione, in questi giorni cerco l’occupazione fisica e mentale per non pensarci.

Per l’occupazione fisica basta poco, l’ascensore che non funziona come dovrebbe e mi scarica dove decide lui (sempre tra un piano e l’altro ovviamente), un parcheggio a qualche chilometro da casa il fine settimana mentre i ragazzi dei locali sotto casa incendiano cassonetti per vedere l’effetto che fa, innaffiare la pianta di peperoncino e la dracena…parlandoci per metterle a loro agio, ovviamente.

Per l’occupazione mentale ci vuole più impegno e maggiore perseveranza.

Ho provato a leggere di tutto sulla fotografia dopo aver riavuto la mia digitale che era in assistenza per la pulizia del sensore. Alla fine, tutto lo scibile in materia di fotografia era in mio possesso ma mi era passata la voglia di fotografare.
Nemmeno un interessantissimo trattato sul foro stenopeico è riuscito nell’intendo di non farmi pensare a quella data.
Memo personale: la prossima volta ricordati di ricaricare PRIMA le batterie.

Ho provato a leggere un manuale di routing dinamico con l’unico risultato di avere il primato mondiale di sbadigli nell’unità di tempo…
Memo personale: devo verificare se il libro ha la giusta altezza per non fare oscillare il tavolo del salone se messo sotto uno dei suoi traballanti piedi

Ho provato a destreggiarmi con il biliardo, ma facendolo al computer si perde l’attitudine al panno verde e un paio di volte ho rischiato di fare a cazzotti con l’arbitro che non voleva sapere di farmi ripetere il tiro che avevo sbagliato… il fellone!
Memo personale – ricorda di non mettere il gessetto nella rotella del mouse, pare che non faccia bene al suo funzionamento.

Ho provato a concentrarmi su figure ambigue
[http://it.wikipedia.org/wiki/Illusione_ottica]
che cercavano di illudermi per rivelarmi la verità, ma dopo un pò è svanita l’illusione di capirle anche perché per la fatica agli occhi sembravo Mister Magoo con un paio di occhiali molto scuri.

Memo personale – ricorda che quelle immagini non vanno osservate incantandosi per più di pochi secondi. Farlo per dieci minuti può indurre sonnolenza e secchezza delle fauci. Consultare un medico.

Ho provato a leggere decine di blog al pc, ma quando mi sono accorto che il pc sembrava non capire o non essere particolarmente interessato ho smesso indignato.

Ho provato a cucinare delle prelibatezze ma appena ho visto i gatti del vicino suicidarsi tuffandosi di testa dall’ottavo piano dopo aver respirato le esalazioni di quello che cucinavo, ho desistito.

Ho provato a dormire, ma mi son ritrovato al pc ad aprire pagine con babbi natale ovunque, ma lo volete capire o no che a me il Natale non piace?!?!?
Memo personale – quando a quel bambino per strada hai detto che babbo natale era morto asfissiato perché gli era scappata una puzzetta mentre si calava nel camino, non era contento.

F. De Andrè – Amico Fragile

Sotto un cielo plumbeo mi sono sorpreso
a contemplare il tempo fin qui perso
quando per dare speranze a me stesso
ero capace di mentire anche ad uno specchio
che mi guardava annoiato con l’aria di sapere
che così facendo avrei ingannato un fesso
che non avrebbe mai trovato il coraggio di reagire.